I MIGLIORI INVESTIMENTI IMMOBILIARI NELL’ERA COVID SONO IN USA

Dove si fanno oggi in tempo di Covid i migliori investimenti immobiliari? Uno dei mercati immobiliari più interessanti del momento sembra essere quello degli Stati Uniti. Diversi i fattori che contribuiscono ad eleggere il mattone americano come uno di quelli più attraenti per chi dispone di budget da investire: l’incertezza delle elezioni, l’attesa dei risultati, l’emergenza sanitaria, sono tutti elementi che hanno contribuito a rendere determinate zone degli USA particolarmente appetibili.

 Secondo quanto evidenziato da Remax, il mattone americano sta già dando segni incoraggianti di ripresa; trend confermato dai prezzi delle case che nell’ultimo trimestre hanno visto un bell’incremento, ma anche dai tempi di permanenza di questi edifici sul mercato immobiliare. Con una media di 39 giorni, una settimana in meno rispetto alle precedenti rilevazioni, emerge una contrazione dei tempi medi di presenza sul mercato. In parallelo appare anche una riduzione dell’offerta, che si posiziona sul -31,9% su base annua. Il lockdown ha portato la stagione degli investimenti immobiliari estivi a protrarsi, con una media di vendite a settembre rispetto ad agosto più bassa del solo 3,3%.

Immobili all’estero, il caso di Miami

Ma entriamo maggiormente nel dettaglio. A Miami, ad esempio, il mercato immobiliare si caratterizza per andare a doppia velocità. L’emergenza sanitaria ha spinto molti americani a vendere e acquistare immobili in Florida e a Miami, con un particolare interesse per case unifamiliari che sono aumentare dell’8,7%; al contrario le vendite in appartamenti sono calate del 7,6%. Per individuare un buon investimento a Miami è cruciale prendere in considerazione alcune aree specifiche come West Flagler (-25% e un prezzo medio di 128mila dollari) oppure Cocount Grove (-24% e un prezzo medio di 425mila dollari). Salite da record per i prezzi degli appartamenti in esclusiva a Venetian Islands che crescono dell’82%, ma le transazioni immobiliari a livello numerico risultano essere in deciso decremento rispetto al passato. Queste dimore, infatti, sono più care del 10% rispetto a un anno fa, cosa che può aver scoraggiato molti investitori dall’utilizzare i propri capitali in quelle isole.

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