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	<title>RHS Immobiliare Carpi</title>
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	<title>RHS Immobiliare Carpi</title>
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		<title>CASE PREFABBRICATE ACQUISTABILI DA CARREFOUR. IN SPAGNA SI PU0&#8242;</title>
		<link>https://rhsimmobiliare.it/case-prefabbricate-acquistabili-da-carrefour-in-spagna-si-pu0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[caterinacovezzi7@gmail.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 May 2022 17:02:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La casa prefabbricata è una soluzione abitativa pratica ed estremamente versatile che, coniugando alla perfezione design, estetica, funzionalità e comfort, può essere utilizzata sia come casa vacanze che come abitazione e spazio supplementare. Sta riscuotendo un notevole successo non solo per i costi estremamente abbordabili, ma anche perché permette di&#160;vivere in un ambiente&#160;eco-friendly, in piena sintonia con [&#8230;]</p>
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<p>La <strong>casa prefabbricata </strong>è una soluzione abitativa pratica ed estremamente versatile che, coniugando alla perfezione design, estetica, funzionalità e comfort, può essere utilizzata sia come casa vacanze che come abitazione e spazio supplementare.</p>



<p>Sta riscuotendo un notevole successo non solo per i costi estremamente abbordabili, ma anche perché permette di&nbsp;<strong>vivere in un ambiente</strong>&nbsp;<strong>eco-friendly</strong>, in piena sintonia con la natura circostante.</p>



<p>Inoltre, elemento da non sottovalutare, non richiede delle tempistiche eccessivamente lunghe per la costruzione, anzi basta assemblarla. Scopri in questo articolo la soluzione venduta da Carrefour Spagna per una cifra che si aggira sui 22.000€.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La casa prefabbricata: un’abitazione a tutti gli effetti</h2>



<p>Contrariamente a quanto si possa pensare, la casa prefabbricata <strong>è una vera e propria abitazione </strong>che, oltre a essere dotata di ogni comfort e spazio, soddisfa pienamente i criteri di resistenza, isolamento e sostenibilità.</p>



<p>Oltre a questo, le varie componenti della struttura vengono assemblate direttamente in loco, con una conseguente ottimizzazione delle tempistiche di lavoro, un abbattimento dei costi legati al trasporto del materiale e una bassa possibilità di imprevisti durante il cantiere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Carrefour: ecco la cabin modello Anna</h2>



<p>La catena Carrefour ha messo in vendita la casa prefabbricata modello Anna, una soluzione abitativa a tutti gli effetti realizzata in legno di abete nordico certificato FSC, che dispone di tutti gli spazi necessari in base alle diverse necessità (cucina, zona living, bagno, studio, ecc.).</p>



<p>Anna si estende su una superficie totale di <strong>circa 27 metri quadrati</strong> ed<strong> </strong>è stata progettata con l’estetica tipica di una rilassante casa di campagna, con tanto di tetto a due falde e un invitante portico di ingresso. In base alle varie preferenze, è possibile mantenere il colore naturale oppure dipingerla a proprio piacimento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le caratteristiche tecniche della struttura da assemblare</h2>



<p><strong>Anna&nbsp;</strong>è formata da due vani di misure differenti<strong>,&nbsp;</strong>ha un volume di 75 metri cubi e le pareti sono spesse 70 mm. Grazie ai materiali solidi di cui è costituita e al tetto spiovente, resiste con successo agli agenti atmosferici avversi, come il vento e la pioggia.</p>



<p>Una volta consegnata, pare senza costi aggiuntivi, va assemblata in autonomia con l’ausilio del manuale di istruzioni.</p>



<p>E se a breve le vedessimo arrivare anche in Italia? Investiremmo in un&#8217;abitazione di questa tipologia?</p>
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		<title>MERCATO IMMOBILIARE IN CRESCITA, SALE L&#8217;IMPORTO MEDIO DEI MUTUI E LA CLASSE DI DURATA</title>
		<link>https://rhsimmobiliare.it/mercato-immobiliare-in-crescita-sale-limporto-medio-dei-mutui-e-la-classe-di-durata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[caterinacovezzi7@gmail.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Nov 2021 18:35:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Buone notizie dal mercato immobiliare in crescita trainato dall’aumento dell’importo medio dei mutui richiesti, che lo scorso ottobre ha toccato il valore più alto dell’ultimo decennio, con oltre 142mila euro (+6,8% rispetto a ottobre 2020). l quadro del settore diventa anche più roseo se si aggiunge un deciso recupero delle compravendite residenziali e l’aumento dei prezzi al [&#8230;]</p>
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<p>Buone notizie dal mercato immobiliare in crescita trainato dall’aumento dell’<strong>importo medio dei mutui richiesti</strong>, che lo scorso ottobre ha toccato il valore più alto dell’ultimo decennio, con oltre 142mila euro (+6,8% rispetto a ottobre 2020).</p>



<p>l quadro del settore diventa anche più roseo se si aggiunge un deciso recupero delle compravendite residenziali e l’aumento dei prezzi al metro quadro nel terzo trimestre dell’anno (+1,7% per i nuovi immobili e 2,6% per quelli usati).</p>



<p>I dati emergono dall’analisi delle richieste registrate sul Sistema di Informazione Creditizie di <strong>Crif</strong> che nel suo report commenta: “La ripresa delle compravendite e la crescita dei prezzi degli immobili testimoniano il ritrovato interesse da parte degli italiani per il progetto di investimento sulla casa. Questo si riflette, coerentemente, su un importo dei mutui richiesti in costante aumento, al punto da aver toccato ad ottobre il valore più elevato degli ultimi 10 anni. Possiamo leggere questo dato come una positiva indicazione del livello di fiducia delle famiglie, che in questa fase di ripartenza dell’economia si sentono di poter prendere impegni di lungo termine con la certezza di riuscire a sostenere gli oneri finanziari senza eccessivi affanni. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Richieste in flessione, ma non per gli under 35</h3>



<p>La dinamica del settore fa comunque segnare una nuova flessione, generalizzata delle richieste da parte di quasi tutte le fasce di richiedenti segnando a ottobre un -16%, in linea di continuità con il trimestre precedente e nonostante la continua crescita (+2,6%) delle istruttorie presentate dagli under<strong> </strong>35. Quest’ultima infatti è l’unica fascia di età che rappresenta il 30% delle richieste complessive, segnando l’incremento più alto dell’ultimo decennio, grazie alle misure adottate dal governo con il decreto Sostegni Bis.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cresce la classe di durata del mutuo</h3>



<p>L’analisi di Crif rileva tra le soluzioni preferite dagli italiani richieste tra i 100 e i 150mila euro: circa il 30% opta per questa quota. In seconda battuta con il 25,6% rimane la classe di importo tra i 150 e i 300mila euro. I valori <strong>sotto i </strong>100mila euro rappresentano 4 richieste su 10.</p>



<p>Altro dato interessante è la durata del mutuo richiesto che, confermando il trend degli scorsi mesi, vede la classe compresa tra i 26 e i 30 ann<strong>i </strong>sempre più in cima alle preferenze delle famiglie italiane con il 27,6% del totale; cresce anche la classe di durata tra i 20 e i 25 anni, con un 24,1<strong>%</strong> delle richieste totali. In genere, quasi 8 richieste su 10 presentano piani di rimborso superiori ai 15 anni, a conferma dell’atteggiamento tradizionalmente prudente delle famiglie italiane.</p>
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		<title>INGHILTERRA, MERCATO IMMOBILIARE IN CRESCITA DEL 13%</title>
		<link>https://rhsimmobiliare.it/inghilterra-mercato-immobiliare-in-crescita-del-13/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[caterinacovezzi7@gmail.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jul 2021 14:03:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il mercato immobiliare residenziale inglese si fa particolarmente vivo: secondo infatti quanto dichiarato dalla Banca d’Inghilterra i prezzi delle case stanno salendo senza sosta. Una circostanza, questa, analizzata in un recente articolo sul Sole24Ore e che desta qualche preoccupazione dal momento che si inserisce in un contesto post pandemia ancora molto delicato. Quanto costa comprare casa in Inghilterra A [&#8230;]</p>
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<p>Il <strong>mercato immobiliare residenziale inglese</strong> si fa particolarmente vivo: secondo infatti quanto dichiarato dalla Banca d’Inghilterra i prezzi delle case stanno salendo senza sosta.</p>



<p>Una circostanza, questa, analizzata in un recente articolo sul Sole24Ore e che desta qualche preoccupazione dal momento che si inserisce in un contesto post pandemia ancora molto delicato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quanto costa comprare casa in Inghilterra</h3>



<p>A mettere in luce i <strong>maggiori incrementi di prezzo </strong>a Londra sono state soprattutto<strong> le case</strong> <strong>indipendenti con giardino</strong>, magari posizionate nei quartieri verdi della città. Secondo i dati resi noti da &#8220;Savills&#8221; e riportati online dal quotidiano, lo stesso desiderio – di verde e di aria pulita – si registra anche fuori dalla capitale, dove gli immobili hanno visto un <strong>aumento del 13%</strong>, e nello specifico le <strong>case al mare </strong>un <strong>incremento del 14,6%</strong>.</p>



<p>In linea generale, inoltre, la domanda è maggiore dell’offerta seppure Londra sconti ancora gli effetti delle limitazioni dei viaggi internazionali e degli spostamenti più in generale.</p>



<p>In aumento anche il segmento degli <strong>immobili di lusso</strong>, che a giugno secondo i dati di Knight Frank ha evidenziato un incremento delle compravendite del 53% rispetto al mese di marzo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le ragioni dietro all’impennata dei prezzi</h3>



<p>Non è complesso individuare le motivazioni che hanno portato a un aumento così forte dei prezzi delle abitazioni. Prima di tutto gli incentivi fiscali che hanno visto la&nbsp;<strong>sospensione dell’imposta di registro</strong>&nbsp;per le compravendite dal mese di marzo a quello di giugno, che ha portato a far concludere le transazioni immobiliari entro quel mese per evitare di pagare il tributo. A fare da ulteriore incentivo ci sono poi&nbsp;<strong>i tassi d’interesse sui mutui</strong>, posizionati al minimo storico.</p>



<p>E poi ci sono gli <strong>effetti della pandemia</strong> che, dopo i vari lockdown, hanno portato un gran desiderio di cambiare casa, verso soluzioni con il giardino o almeno un terrazzo. In questi mesi, inoltre, gli inglesi hanno risparmiato somme importanti, da poter reinvestire in progetti legati al mattone.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le prospettive future</h3>



<p>Stando però a quanto prospettato dagli esperti non ci sarebbe il rischio di&nbsp;<strong>bolla immobiliare</strong>; i prezzi delle case, infatti rientreranno gradualmente e la vendita e l’acquisto di immobili proseguirà a buon ritmo.</p>



<p>Non appena poi riprenderanno gli spostamenti internazionali, certamente ci saranno nuovi investimenti anche da parte dei&nbsp;<strong>compratori stranieri</strong>, oggi ancora limitati.</p>
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		<title>MUTUO O AFFITTO? ECCO QUAL E&#8217; PIU&#8217; CONVENIENTE</title>
		<link>https://rhsimmobiliare.it/mutuo-o-affitto-ecco-qual-e-piu-conveniente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[caterinacovezzi7@gmail.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jun 2021 09:42:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Mutuo batte affitto. Il basso livello dei tassi di interesse unito alla garanzia Statale per i giovani di età inferiore ai 36 anni prevista dal decreto Sostegni bis in vigore dal 24 giugno farà da volano al mercato dei finanziamenti ipotecari. Lo rileva un’analisi di Telemutuo. Secondo quanto rilevato, la&#160;rata mensile di un mutuo&#160;acceso per coprire dall’80% [&#8230;]</p>
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<p>Mutuo batte affitto. Il basso livello dei tassi di interesse unito alla garanzia Statale per i giovani di età inferiore ai 36 anni prevista dal decreto Sostegni bis in vigore dal 24 giugno farà da volano al mercato dei finanziamenti ipotecari. Lo rileva un’analisi di Telemutuo.</p>



<p>Secondo quanto rilevato, la&nbsp;<strong>rata mensile di un mutuo&nbsp;</strong>acceso per coprire dall’80% al 95% del finanziamento per l’acquisto di una abitazione a Milano, Roma o Napoli presenta oggi un valore inferiore rispetto al corrispettivo costo medio di locazione dello stesso immobile.</p>



<p>La <strong>simulazione </strong>realizzata dall’Ufficio Studi di Telemutuo, ha preso in considerazione i finanziamenti di durata compresa tra i 25 e i 30 anni che rappresentano quasi il 70% dei mutui richiesti dai giovani al di sotto dei 36 anni. In questa fascia, nelle città sopra citate, il costo della rata di un mutuo presenta un valore inferiore anche del 35% rispetto al canone di locazione dello stesso immobile.</p>



<p>“Mai come oggi risulta conveniente per un giovane acquistare casa piuttosto che andare in affitto, &#8211; ha spiegato l&#8217;amministratore delegato di Telemutuo &#8211; Non solo, infatti, i tassi di interesse si attestano su livelli vicini ai minimi storici ma la garanzia dello Stato prevista dalla normativa che entrerà in vigore il 24 giugno permette di accendere un mutuo, a certe condizioni, anche a soggetti con contratti di lavoro non del tutto stabilizzati. Questa concomitanza di fattori rende sempre meno conveniente affittare una abitazione con un’ottica di lunga durata. L’acquisto, rispetto all’affitto, permette infatti di capitalizzare le rate creando un effetto portafoglio che consente ai giovani di andare a costruirsi un patrimonio immobiliare a un costo addirittura inferiore a quello che avrebbero per prendere in locazione la stessa abitazione che oggi possono acquistare”.</p>
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		<title>AGEVOLAZIONI PRIMA CASA PER IMMOBILI ACQUISTATI ALL&#8217;ASTA</title>
		<link>https://rhsimmobiliare.it/agevolazioni-prima-casa-per-immobili-acquistati-allasta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[caterinacovezzi7@gmail.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2021 15:41:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Se si acquista&#160;un’abitazione a un asta giudiziaria, è possibile richiedere e ottenere le&#160;agevolazioni per la cosiddetta prima casa? È questa la domanda da cui ha origine il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate, che con la&#160;risoluzione n. 38/E&#160;fa luce su un particolare caso per l’applicazione del noto sgravio fiscale. Cerchiamo di fare il punto sulla questione. Bonus [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Se si acquista&nbsp;<strong>un’abitazione a un asta giudiziaria</strong>, è possibile richiedere e ottenere le<strong>&nbsp;agevolazioni per la cosiddetta prima casa</strong>? È questa la domanda da cui ha origine il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate, che con la&nbsp;<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/3431979/RISOLUZIONE+N.+38+del+28+maggio+2021.pdf/4386726a-64ff-567a-09ef-25006a03e8ed" target="_blank">risoluzione n. 38/E</a>&nbsp;fa luce su un particolare caso per l’applicazione del noto sgravio fiscale.</p>



<p>Cerchiamo di fare il punto sulla questione.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><em>Bonus prima casa per immobili all’asta</em></h3>



<p>Nel caso in cui si compri la cosiddetta&nbsp;<strong>prima casa all’asta</strong>, si può beneficiare dello&nbsp;<strong>stesso Bonus&nbsp;</strong>riservato alle&nbsp;<strong>compravendite di libero mercato</strong>. Il parere dell’Agenzia delle Entrate al riguardo è netto ed evidenzia come “l’amministrazione finanziaria ha da tempo chiarito che è possibile chiedere l’applicazione dell’agevolazione ‘prima casa’ anche nelle ipotesi in cui il trasferimento immobiliare avviene con un provvedimento giudiziale”.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><em>I requisiti da rispettare</em></h3>



<p>In linea generale, per poter godere delle agevolazioni prima casa qualsiasi acquirente deve rendere&nbsp;<strong>specifiche dichiarazioni sulla sua residenza</strong>&nbsp;nel Comune in cui è situato l’immobile&nbsp;</p>



<p>Se si tratta di un&#8217;abitazione comprata all&#8217;asta viene specificato che “le previste dichiarazioni sono rese dalla parte interessata, di regola, nelle more del giudizio cosicché risultino dal provvedimento medesimo”.</p>



<p>Sulle&nbsp;<strong>tempistiche</strong>, però, è stato anche chiarito che è “possibile rendere tali dichiarazioni anche in un momento successivo, purché comunque ciò avvenga prima della registrazione dell’atto”.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><em>Sistema “prezzo valore”, come funziona</em></h3>



<p>Un altro punto su cui interviene la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate riguarda proprio la&nbsp;<strong>possibilità di applicare il sistema “prezzo valore”</strong>&nbsp;alle case acquistate all’asta.</p>



<p>“Con tale sistema – si precisa – il legislatore ha previsto la possibilità per la parte acquirente, con dichiarazione resa al notaio e recepita nell’atto, di individuare la base imponibile nel «valore catastale» anziché «nel valore venale in comune commercio».</p>



<p>Inoltre,&nbsp;a seguito della sentenza della Corte Costituzionale&nbsp;del gennaio 2014, “in presenza dei requisiti per l’applicazione del sistema cosiddetto del ‘prezzo-valore’, la richiesta può essere formulata dall’acquirente anche nelle ipotesi in cui il trasferimento avviene con provvedimento giudiziale, non risultando ostativa l’assenza della figura notarile”.</p>



<p></p>
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		<title>CONTRATTI D&#8217;AFFITTO: QUALI SONO E COME ORIENTARSI TRA LE VARIE TIPOLOGIE</title>
		<link>https://rhsimmobiliare.it/contratti-daffitto-quali-sono-e-come-orientarsi-tra-le-varie-tipologie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[caterinacovezzi7@gmail.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 May 2021 09:13:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Chi possiede un immobile e decide di metterlo in affitto o, viceversa, chi ne cerca uno per sé si trova di fronte a una serie di decisioni da prendere: che tipo di contratto conviene sottoscrivere? Come si registra? È possibile disdirlo prima della sua scadenza naturale? Rispondiamo a queste e ad altre domande relative ai contratti d&#8217;affitto tra privati. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Chi possiede un immobile e decide di metterlo in affitto o, viceversa, chi ne cerca uno per sé si trova di fronte a una serie di decisioni da prendere: che tipo di contratto conviene sottoscrivere? Come si registra? È possibile disdirlo prima della sua scadenza naturale?</p>



<p>Rispondiamo a queste e ad altre domande relative ai contratti d&#8217;affitto tra privati.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quanti e quali tipi di contratto di affitto a uso abitativo esistono?</h3>



<p>In Italia esistono&nbsp;<strong>diverse tipologie</strong>&nbsp;di contratto di locazione con durata e canone differenti. Vediamo le principali:</p>



<ol class="wp-block-list"><li>a canone libero<strong> 4+4</strong>;</li><li>a canone concordato <strong>3+2</strong>;</li><li>a <strong>uso transitorio</strong>;</li><li>locazione <strong>per studenti universitari</strong>.</li></ol>



<h3 class="wp-block-heading">1. A canone libero (4 anni+4)</h3>



<p>È la forma di affitto più diffusa e tradizionale. L’importo del canone non è stabilito dalla legge, ma è frutto della <strong>trattativa fra le due parti</strong> coinvolte. La durata minima del contratto è di 4 anni, dopo i quali si rinnova di altri 4 salvo disdetta, che deve essere comunicata entro i tempi stabiliti dall’accordo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2. A canone concordato (3 anni+2)</h3>



<p>In questo caso <strong>il canone mensile</strong> non è libero, ma <strong>stabilito in base ad <a href="https://www.immobiliare.it/news/canone-concordato-la-guida-completa-47523/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">accordi territoriali</a></strong> e generalmente inferiore a quello di mercato. A fronte di un minore guadagno, il proprietario di casa avrà però alcuni vantaggi fiscali come la riduzione della base imponibile Irpef e imposta di registro, la riduzione Imu e Tasi e, per chi sceglie il sistema di tassazione alternativo all’Irpef, ovvero la <strong>cedolare secca</strong>, un’aliquota fissa al 10%. La durata del contratto è di<strong> </strong>3 anni, dopo i quali si rinnova in automatico per altri 2 anni. Anche i rinnovi successivi, se non interviene una disdetta, sono ogni 2 anni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">3. A uso transitorio</h3>



<p>La durata di questo tipo di contratto varia <strong>da un minimo di 1 mese a un massimo di 18 mesi</strong>. Non è rinnovabile e può essere stipulato solo per comprovate esigenze del proprietario o dell’inquilino che vanno indicate nel contratto (per esempio motivi di studio, di lavoro o perché il proprietario a breve dovrà destinare l’immobile ad abitazione personale. Non sono invece valide le esigenze turistiche).</p>



<p>il <strong>canone è libero, </strong>salvo accordi territoriali che impongano il canone concordato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">4. Locazione per studenti universitari</h3>



<p>Ha una durata <strong>minima di</strong> <strong>6 mesi e massima di 3 anni</strong>, rinnovabili alla prima scadenza. Il canone non è libero ma <strong>concordato</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Registrare un contratto di affitto: è obbligatorio?</h3>



<p>Tutte le tipologie di contratto di affitto&nbsp;<strong>sono soggette a registrazione&nbsp;</strong>presso l’Agenzia delle Entrate, a meno che la durata non sia inferiore ai 30 giorni all’anno. Se il contratto non viene registrato risulta nullo.</p>



<p>La registrazione può essere fatta dal proprietario o dall’inquilino, l’importante è che avvenga entro i 30 giorni successivi alla decorrenza del contratto stesso: l’invio può essere effettuato sia in modalità cartacea sia per via telematica: in entrambi i casi bisogna ricordarsi di allegare l’attestato di prestazione energetica (APE).</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quanto costa registrare un contratto di affitto</h3>



<p>Per la registrazione di un contratto si devono pagare l’imposta di registro e l’imposta di bollo, che sono da&nbsp;<strong>dividere fra inquilino e proprietario</strong>.</p>



<p><strong>L’imposta di registro</strong> per i fabbricati a uso abitativo è pari al 2% del canone annuo, moltiplicato per il numero delle annualità: si può scegliere se pagare l’ammontare complessivo in un’unica soluzione, oppure anno per anno, entro 30 giorni dalla scadenza della precedente annualità. Per i contratti di locazione a canone concordato, la base imponibile sulla quale calcolare l’imposta di registro è pari al 70% del compenso annuo.</p>



<p><strong>L’imposta di bollo</strong> è pari a 16 euro ogni 4 facciate scritte del contratto e, comunque, ogni 100 righe, per ogni copia da registrare.</p>



<p>Chi opta per la cedolare secca non dovrà pagare né l’imposta di registro né quella di bollo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come è strutturato un contratto di affitto</h3>



<p>Il contenuto varia a seconda della tipologia contrattuale, ma alcuni elementi devono essere sempre indicati:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>data di stipula del contratto</strong>, che può anche non coincidere con la data di decorrenza, cioè il momento in cui effettivamente l’inquilino prende possesso della casa. Il termine concesso dalla legge per effettuare la registrazione parte dalla data di stipula (o da quella di decorrenza nel caso sia anteriore);</li><li><strong>generalità delle parti coinvolte</strong>: nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, codice fiscale o partita iva;</li><li><strong>dati identificativi del bene in oggetto</strong>: indirizzo comprensivo di scala e piano, dati catastali, numero di locali ed eventuali pertinenze;</li><li><strong>canone di locazione e modalità di corresponsione</strong>: è importante indicare esattamente se la somma da versare comprende o meno le spese e ogni quanto sarà riscossa dal proprietario (di solito su base mensile o trimestrale, ma nulla vieta alle parti di regolarsi in modo differente). È anche utile aggiungere come calcolare gli eventuali adeguamenti Istat;</li><li><strong>durata della locazione</strong>.</li></ul>



<p>Come abbiamo detto, ogni contratto può essere “personalizzato” in base alle esigenze, includendo clausole accessorie. Tra queste, le più comuni sono la scelta da parte del locatore della cedolare secca<strong> </strong>e il deposito da parte dell’inquilino di una cauzione (di solito due o tre mensilità) che verrà restituita alla scadenza del contratto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://rhsimmobiliare.it/contratti-daffitto-quali-sono-e-come-orientarsi-tra-le-varie-tipologie/">CONTRATTI D&#8217;AFFITTO: QUALI SONO E COME ORIENTARSI TRA LE VARIE TIPOLOGIE</a> proviene da <a href="https://rhsimmobiliare.it">RHS Immobiliare Carpi</a>.</p>
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		<title>MILANO SI CONFERMA UNA DELLE CITTA&#8217; PIU&#8217; CARE AL MONDO E SCALA LA CLASSIFICA EUROPEA</title>
		<link>https://rhsimmobiliare.it/milano-si-conferma-una-delle-citta-piu-care-al-mondo-e-scala-la-classifica-europea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[caterinacovezzi7@gmail.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2021 08:22:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[metropoli]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il lusso non conosce crisi? Domandarselo è lecito, stando al Global Wealth and Lifestyle Report 2021, studio che analizza le performance delle 25 città più costose al mondo basandosi su un paniere di beni e servizi associabili a una clientela facoltosa (abiti sartoriali, suite di hotel, treadmill per l’home fitness, connettività da remoto, solo per citarne alcuni). L’analisi [&#8230;]</p>
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<p>Il lusso non conosce crisi? Domandarselo è lecito, stando al <em>Global Wealth and Lifestyle Report 2021</em>, studio che analizza le performance delle 25 città più costose al mondo basandosi su un paniere di beni e servizi associabili a una clientela facoltosa (abiti sartoriali, suite di hotel, treadmill per l’home fitness, connettività da remoto, solo per citarne alcuni).</p>



<p>L’analisi infatti, relativa al secondo semestre del 2020, rivela che molte città europee sono diventate più care, nonostante restrizioni e lockdown per combattere l’emergenza sanitaria. E in questo trend di inserisce proprio Milano, l<strong>a città più costosa d’Italia</strong>, nonché <strong>quinta in Europa</strong> e al <strong>13esimo posto nella classifica mondiale</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Milano, la città più cara d’Italia trainata da moda e immobiliare</h3>



<p>Secondo il report di Julius Baer è proprio il <strong>settore immobiliare</strong> – con i prezzi delle case in crescita dal 2017 – a permettere al capoluogo lombardo di scalare il ranking europeo e mondiale.</p>



<p>La città meneghina, infatti, offre alcuni tra i più alti costi residenziali di tutto il paese, anche grazie all’appeal che continua a esercitare su molti investitori internazionali e la disponibilità di proprietà premium.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le città più costose al mondo: la classifica</h3>



<p>Se Milano è la città più cara d’Italia e la quinta nel Vecchio Continente, rimane però esclusa per sole tre posizioni dalla top ten mondiale. A contendersi le posizioni più alte della classifica sono infatti altre città europee (Monaco, Zurigo, Parigi, Londra) e soprattutto le grandi metropoli asiatiche, che occupano i tre scalini del podio.</p>



<p>Le<strong> </strong>Americhe sono dunque i due continenti più “convenienti” per vivere nel lusso: New York occupa la decima posizione in classifica; Miami è invece al 19esimo posto. Dopo le prime venti ci sono poi San Paolo, Città del Messico e Vancouver, rispettivamente al 21esimo, 23esimo e 24esimo posto.</p>



<p>Questa, nel dettaglio, la classifica delle 25 città più costose al mondo del&nbsp;<em>Global Wealth and Lifestyle Report 2021</em>:</p>



<ol class="wp-block-list"><li>Shangai</li><li>Tokyo</li><li>Hong Kong</li><li>Monaco</li><li>Taipei</li><li>Zurigo</li><li>Parigi</li><li>Londra</li><li>Singapore</li><li>New York</li><li>Bangkok</li><li>Dubai</li><li>Milano</li><li>Sidney</li><li>Barcellona</li><li>Manila</li><li>Francoforte</li><li>Mosca</li><li>Miami</li><li>Jakarta</li><li>San Paolo</li><li>Mumbai</li><li>Città del Messico</li><li>Vancouver</li><li>Johannesburg</li></ol>



<p></p>
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		<title>ESTATE 2020: LA SCELTA E&#8217; LA VACANZA IN VILLA</title>
		<link>https://rhsimmobiliare.it/estate-2020-la-scelta-e-la-vacanza-in-villa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[info@afproject.eu]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2020 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quali sono le principali tendenze di questa estate post lockdown in materia di ferie? Mare, campagna o montagna: la location non sembra certo fare la differenza quest’anno perché a crescere è l’interesse delle ville con piscina, spazi verdi e super accessoriate. L’emergenza sanitaria degli ultimi mesi ha certamente cambiato lo scenario delle tradizionali ferie estive di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quali sono le principali tendenze di questa estate post lockdown in materia di ferie? Mare, campagna o montagna: la location non sembra certo fare la differenza quest’anno perché <strong>a crescere è l’interesse delle ville</strong> con piscina, spazi verdi e super accessoriate.</p>
<p>L’emergenza sanitaria degli ultimi mesi ha certamente <strong>cambiato lo scenario delle tradizionali ferie estive</strong> di molte delle famiglie italiane che, pur desiderando le ferie per &#8220;cambiare aria&#8221;, non se la sentono ancora di intraprendere viaggi alla scoperta di altri Paesi. Ecco dunque che l’opzione “affitto di un immobile per le vacanze” torna ad essere appetibile ora più che mai; ville raggiungibili con mezzi propri, a prova di distanziamento sociale e con protocolli di sanificazione accreditati.</p>
<p><strong>Villette indipendenti, con ampi spazi verdi</strong>, piscina, wi-fi veloce, super accessoriate e possibilmente con accesso diretto alla spiaggia. Queste sono, giudicando dalle ricerche online dei nostri connazionali, le caratteristiche che l’immobile da sogno dovrebbe avere.</p>
<p>E&#8217; difficile stabilire quanto saranno lunghe le ferie quest&#8217;anno certo è che il calendario sembra essere slittato per arrivare ad abbracciare l’intero mese di settembre, fino alle prime settimane di ottobre. Nonostante il lockdown però i portali hanno registrato diverse ricerche già a partire dalla primavera, per fughe dalla quotidianità che vanno <strong>da un fine settimana lungo fino ai tre mesi</strong>. Ed è proprio questa la tendenza che sorprende: rispetto allo scorso anno, gli affitti di immobili per vacanze riscontrano un interesse temporalmente più lungo, probabilmente perché il confinamento ha spinto coloro che hanno disponibilità economiche a valutare la possibilità di affittare una villa vicino alla residenza principale, per dare alla famiglia un bel posto dove soggiornare, mentre ci si sposta facendo avanti e indietro dal proprio lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>IL MERCATO DEGLI AFFITTI BREVI E &#8220;TURISMO LAVORATIVO&#8221; POST COVID</title>
		<link>https://rhsimmobiliare.it/il-mercato-degli-affitti-brevi-e-turismo-lavorativo-post-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[info@afproject.eu]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2020 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mercato degli affitti brevi ha subito un forte contraccolpo dalla situazione covid. Male va per gli affitti in città, un po’ meglio per le località turistiche, ma nulla di paragonabile al 2019. Intanto &#8220;Italianway&#8221; immagina un futuro in cui i borghi diventano protagonisti di un nuovo turismo lavorativo. Ne abbiamo parlato con il ceo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il mercato degli affitti brevi ha subito un forte contraccolpo dalla situazione covid. Male va per gli affitti in città, un po’ meglio per le località turistiche, ma nulla di paragonabile al 2019. Intanto &#8220;Italianway&#8221; immagina un futuro in cui i borghi diventano protagonisti di un nuovo turismo lavorativo. Ne abbiamo parlato con il ceo Marco Celani.</p>
<p><strong>Secondo il punto di vista di Italianway cosa sta succedendo sul mercato?</strong></p>
<p>Dal punto di vista della clientela, nei mesi tra marzo e maggio si è avuto un azzeramento pressoché totale. Ad aprile qualcuno è tornato a prenotare, prevedendo che a giugno ci sarebbe stata una ripresa; a maggio i volumi delle prenotazioni erano già raddoppiati, e ancor più a giugno e luglio, in termini di pick-up per periodi successivi. La situazione però è cambiata: se prima nel mondo del turismo extralberghiero si parlava di volumi mensili ora i periodi sono molto più flessibili.</p>
<p><strong>In che modo è aumentata la flessibilità negli affitti brevi?</strong></p>
<p>Sono previste tariffe rimborsabili, possibilità di cancellare; l’incertezza si è tramutata in flessibilità di offerta. Inoltre è sempre più importante dimostrare di avere protocolli di igienizzazione e sanificazione. Si tratta naturalmente di un processo che va ripetuto nel tempo e che va oltre la semplice pulizia, per cui ha dei costi, che diventano parte delle tariffe.</p>
<p><strong>Il turismo di prossimità può essere una via?</strong></p>
<p>E’ un trend che si sta delineando, e lo si vede soprattutto al nord, dove le prenotazioni in montagna parlano di tutto esaurito. Ogni luogo che può essere raggiunto in auto è sold out. Il problema è infatti proprio l’incertezza sui trasporti che disincentiva viaggi lunghi: il rovescio della medaglia è la riscoperta di zone che tradizionalmente non erano delle mete turistiche ma lo stanno diventando. In particolare con lo smart working molti affittano case in zone non prettamente turistiche ma comunque fuori città, ad esempio ville con wi-fi e piscina in borghi storici, in modo da poter lavorare mentre la famiglia si gode il relax e potersi poi unire una volta finito di lavorare, o organizzare attività ricreative nel weekend. Un trend che prima era solo dei dirigenti, ora anche solo dei semplici dipendenti.</p>
<p><strong>Riusciremo mai a tornare a livelli pre-pandemia per il mercato?</strong></p>
<p>L’Italia non ha una grande tradizione industriale, che pesa solo per il 28% del Pil totale: il resto lo producono beni e servizi. Se ci facciamo passare la voglia di socialità, provochiamo da soli la recessione. Quindi, tranne chi evidentemente ha seri problemi economici, sarebbe auspicabile che chi può non rinunci a viaggiare: se si accumula risparmio improduttivo si realizza infatti proprio la paura che si teme. Sono i ricavi delle imprese che sostengono stipendi e consumi, non si può contare all’infinito sugli ammortizzatori sociali. Quindi come tornare a crescere? Con coraggio e responsabilità, non rinunciando al turismo, pur rispettando, evidentemente, le norme del distanziamento sociale e dell’igiene.</p>
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		<title>HOME STAGING FAI DA TE: COME FARE CON UN BUDGET LIMITATO?</title>
		<link>https://rhsimmobiliare.it/home-staging-fai-da-te-come-fare-con-un-budget-limitato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[info@afproject.eu]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2020 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un mercato immobiliare sempre più competitivo l’home staging può davvero fare la differenza agli occhi dei potenziali compratori. Ricordiamo che con il termine &#8220;home staging&#8221; si intende &#8220;l&#8217;allestimento o messa in scena della casa&#8221;, una tecnica di marketing messa in scena per presentare al meglio un immobile. Ma come fare però se non si dispone [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In un mercato immobiliare sempre più competitivo<strong> l’home staging</strong> può davvero fare la differenza agli occhi dei potenziali compratori. Ricordiamo che con il termine &#8220;home staging&#8221; si intende &#8220;l&#8217;allestimento o messa in scena della casa&#8221;, una tecnica di marketing messa in scena per presentare al meglio un immobile. Ma come fare però se non si dispone di grandi budget da investire? Ecco qualche consiglio di arredamento pratico fai da te.</p>
<h3>Perché è importante l’home staging</h3>
<p>Poter immaginare la possibilità di vivere in quella casa: ecco il principale obiettivo dell’home staging che, agli occhi dei potenziali acquirenti, può rappresentare un vero e proprio plus. Si tratta di una cosa molto importante anche per chi vende l’immobile in quanto queste strategie portano a offerte più rapide e prezzi di vendita più elevati.</p>
<p>Affidarsi a un professionista può senza dubbio essere molto utile, in particolare se si tratta di un immobile di lusso, ma ciò comporta una spesa non alla portata di tutti. Giusto per avere un’idea, secondo quanto stimato dalla National Association of Realtors l’importo medio per questo servizio si aggira sui 400 $. Non c’è però da scoraggiarsi: mettere in scena una casa con budget limitati è possibile, grazie ad alcuni utili <strong>accorgimenti fai da te</strong>.</p>
<h3>I consigli per un fai da te di successo</h3>
<p>Se ad essere messa sul mercato è una casa in cui si vive la principale cosa su cui puntare è il <strong>decluttering</strong>, limitando così la presenza di mobili e oggetti nello spazio. Via alle foto di famiglia e arredi troppo personali, neutralizzare è la parola d’ordine per attirare l’interesse dei compratori. Al contrario se ad essere messo in vendita è un immobile vuoto, la situazione si fa più laboriosa ed è indispensabile operare una prima fase di ricerca, approfittando ad esempio delle occasioni stagionali.</p>
<p>Secondo il parere degli esperti non è importante mettere in scena tutti gli ambienti della casa, si potrà scegliere di puntare solo su alcuni, i più importanti. Come il soggiorno, ad esempio, dove concentrarsi sui posti a sedere e sugli specchi, che permettono di far sembrare più luminosi e grandi gli ambienti. Anche la camera da letto viene ritenuta appetibile: un letto e un comodino sono la base, da arricchire con tappezzeria nuova, magari un piccolo elemento di arredo posto proprio sul comodino; se si dispone di un armadio si potranno mettere dentro alcuni capi di abbigliamento. Per mettere in scena la cucina sarà sufficiente fare molta attenzione a mantenere l’ambiente pulito e in ordine, comprese le dispense. Cos’altro? Una ciotola di frutta e colori vivaci per ravvivare l’ambiente conferendo un tocco di originalità.</p>
<p>Con alcuni accorgimenti e una piccola ricerca è possibile creare un ambiente accogliente in casa ed esaltare tutte le potenzialità dell&#8217;immobile agli occhi dei potenziali clienti.</p>
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